Il decreto rilancio interviene per la non autosufficienza, di tutti i disabili e dei caregiver.
Il decreto rilancio interviene per la non autosufficienza, di
tutti i disabili e dei caregiver
Legge 104 e decreto Cura Italia: la novità più importante riguarda 12 giornate di permesso per i caregiver nei mesi di marzo e aprile 2020.
Le ultime disposizioni del governo, presenti nel decreto del 17 marzo, danno un po' di respiro ai lavoratori dipendenti che assistono un familiare disabile grave.
I caregiver del portatore di handicap, secondo la legge 104/1992, hanno diritto a 3 giorni di permesso al mese.
Il Fondo nazionale per la non autosufficienza è stato istituito nel 2006 con la legge n. 296, con l’intento di fornire sostegno a persone con gravissima disabilità e ad anziani non autosufficienti al fine di favorirne una dignitosa permanenza presso il proprio domicilio .
i caregiver lavoratori un intervento è stato previsto (l’articolo 76 conferma, anche per maggio e giugno, l’aumento dei giorni di permesso previsti dalla legge 104/1992), per i lavoratori con disabilità o lavoratori che assistono familiari disabili vengono previsti altri 12 giorni aggiuntivi complessivi, utilizzabili tra maggio e giugno per un totale di 18 giorni.
Legge 104 e decreto Cura Italia: la novità più importante riguarda 12 giornate di permesso per i caregiver nei mesi di marzo e aprile 2020.
Le ultime disposizioni del governo, presenti nel decreto del 17 marzo, danno un po' di respiro ai lavoratori dipendenti che assistono un familiare disabile grave.
I caregiver del portatore di handicap, secondo la legge 104/1992, hanno diritto a 3 giorni di permesso al mese.
Il decreto Cura Italia aggiunge
altre dodici giornate di permessi retribuiti.
Gli esperti dà
alcuni esempi per utilizzare i permessi:
6 giorni di permesso a marzo + 3
giorni di permesso ordinario
6 giorni di permesso ad aprile +
3 giorni di permesso ordinario
Oppure:
8 giorni di permesso a marzo + 3
giorni di permesso ordinario
4 giorni di permesso ad aprile +
3 giorni di permesso ordinario
O ancora:
5 giorni di permesso a marzo + 3
giorni di permesso ordinario;
7 giorni di permesso ad aprile +
3 giorni di permesso ordinario.
Attenzione: se il caregiver
lavora in ambito sanitario, l'aumento del numero dei giorni di permesso mensile
deve essere compatibile con le esigenze organizzative delle aziende ed enti del
Servizio sanitario nazionale impegnati nell'emergenza COVID-19 e del comparto
sanità.
Come funzionano i permessi per i
caregiver:
Il dipendente che già usufruisce
della legge 104 ed è già autorizzato ai permessi, non deve fare nulla. Per i
mesi di marzo e aprile potrà avvalersi della possibilità dei nuovi giorni
inseriti nel decreto Cura Italia.
I datori di lavoro devono considerare validi
i provvedimenti di autorizzazione già emessi.
I cittadini possono chiedere all'Inps l'autorizzazione ai permessi per assistere un familiare disabile grave.
Il Fondo nazionale per la non autosufficienza è stato istituito nel 2006 con la legge n. 296, con l’intento di fornire sostegno a persone con gravissima disabilità e ad anziani non autosufficienti al fine di favorirne una dignitosa permanenza presso il proprio domicilio .
Nel decreto rilancio si dispone un incremento di 90 milioni di euro,
per l’anno 2020, per il Fondo per le non autosufficienze, “al fine di
potenziare l’assistenza, i servizi e i progetti di vita indipendente per le
persone con disabilità gravissima e non autosufficienti gravi e per il sostegno
di coloro che se ne prendono cura, in conseguenza della emergenza
epidemiologica da Covid-19”. Dagli attuali 573 milioni si arriverebbe quindi a
oltre 650.
Scopo dell’investimento dovrebbe
essere “fornire sostegno a persone con gravissima disabilità e ad anziani non
autosufficienti al fine di favorirne una dignitosa permanenza presso il proprio
domicilio .
Il DPCM 21 dicembre 2019 “Adozione del
Piano nazionale per la non autosufficienza e riparto del Fondo per la non
autosufficienza nel triennio 2019-2021” ha individuato la dotazione del Fondo
in 571 milioni di euro per il 2019 e 568,9 milioni di euro per il 2021. Il
secondo comma dell’articolo 111 del decreto rilancio prevede un incremento di
20 milioni, per l’anno 2020, del Fondo per l’assistenza alle persone con
disabilità grave prive del sostegno familiare (legge 22 giugno 2016, n. 112,
articolo 3, comma 1), per “potenziare i percorsi di accompagnamento per
l’uscita dal nucleo familiare di origine ovvero per la deistituzionalizzazione,
gli interventi di supporto alla domiciliarità e i programmi di accrescimento
della consapevolezza, di abilitazione e di sviluppo delle competenze per la
gestione della vita quotidiana e per il raggiungimento del maggior livello di
autonomia possibile, per le persone con disabilità grave prive del sostegno
familiare, in conseguenza della emergenza epidemiologica da Covid-19”.
Il terzo comma introduce un nuovo
fondo, dotandolo di 40 milioni di euro: il “Fondo di sostegno per le strutture
semiresidenziali per persone con disabilità”, finalizzato a “garantire misure
di sostegno alle strutture semiresidenziali regionali, a carattere
socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale,
sanitario e socio-sanitario per persone con disabilità, che in conseguenza
dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 devono affrontare gli oneri derivanti
dall’adozione di sistemi di protezione del personale e degli utenti, nello
stato di previsione della Presidenza del Consiglio”.
Tale fondo è “volto a
garantire il riconoscimento di una indennità agli enti gestori delle medesime
strutture, nel limite di spesa di 40 milioni di euro per l’anno 2020.
Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio, da adottare entro quaranta giorni dall’entrata in vigore del decreto, sono definiti i criteri di priorità e le modalità di attribuzione dell’indennità di cui periodo precedente”.
Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio, da adottare entro quaranta giorni dall’entrata in vigore del decreto, sono definiti i criteri di priorità e le modalità di attribuzione dell’indennità di cui periodo precedente”.
Si evidenzia che “alla chiusura
delle strutture semiresidenziali, disposta con il Decreto-Legge 17 marzo 2020,
n. 18, ha fatto seguito un nuovo provvedimento, il DPCM del 26 aprile 2020, con
cui se ne autorizza la riapertura a condizione che vengano assicurati specifici
protocolli concernenti il rispetto delle disposizioni per la prevenzione del
contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori”.
La
disabilità viene associata alla non autosufficienza .Sicuramente i
familiari delle persone disabili e non autosufficienti, in presenza di bambini o
ragazzi con disabilità, i caregiver familiari hanno dichiarato nel 45% dei casi
di non aver ricevuto alcuna assistenza scolastica in remoto, mentre nel 35% dei
casi l’hanno ricevuta da una a tre volte la settimana. il fatto che
il 94% degli alunni con disabilità partecipi alla didattica a distanza solo
grazie all’impegno del caregiver familiare ,e molto buono ,che presta
assistenza per facilitare le operazioni di collegamento e si sostituisce in presenza
all’insegnante di sostegno per la facilitazione e la semplificazione delle
attività di classe.
i caregiver lavoratori un intervento è stato previsto (l’articolo 76 conferma, anche per maggio e giugno, l’aumento dei giorni di permesso previsti dalla legge 104/1992), per i lavoratori con disabilità o lavoratori che assistono familiari disabili vengono previsti altri 12 giorni aggiuntivi complessivi, utilizzabili tra maggio e giugno per un totale di 18 giorni.
FUENTE:
Legge 104-1992
DPCM del 21 dicembre 2019
Legge 104-1992
DPCM del 21 dicembre 2019
Decreto-Legge 17 marzo 2020
DPCM del 26 aprile 2020
DPCM del 26 aprile 2020
Il decreto rilancio interviene per la non autosufficienza, di tutti i disabili e dei caregiver.
Reviewed by ACLE
on
giugno 22, 2020
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